Sulla funicolare un gruppo eterogeneo di persone (un giapponese, un forse-gay, un padre, una madre, un figlio ed un quinto non meglio identidicato) parla di cultura giapponese e di cultura generale sul mondo trans. In realtà il bambino non prende parte a questo discorso: ne sostiene uno personale, fatto di versi e gesti inconsulti. Io, come al solito, non sono riuscita a pensare ai fattacci miei, quindi seguo il primo discorso (visto che trovo delle difficoltà col secondo, se non altro per una questione di flusso comunicativo discorde).
E' che oggi c'è stato il gay pride, qui, e visto di solito le conversazioni vengono catalizzate da eventi al di fuori della norma, si parla di trans.
Il trans sopra al carro con la bandiera dell'Ecuador era profondamente immerso nel suo ruolo di regina (del carro), ad un certo punto ha anche fatto vedere le tette. Erano belle tette, tra l'altro.
(e adesso sono troppo stanca anche solo per continuare questo post)
