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giovedì, 16 aprile 2009
Durante un trasloco impari a stimare la tua vita in termini di scatoloni.
mercoledì, 08 aprile 2009
L'Esap (Ente soggiacente alla preteritenzionalità) si tramuta in Eis (Ente in sinalefe). Questa trasformazione porta vari mutamenti nel clima degli uffici, anche positivi: c'è un'aria molto meno ipocrita, ma si tende ad avere un attaccamento eccessivo l'uno verso l'altro. Soprattutto, è difficile prendere fiato fra una frase e l'altra o una parola e l'altra. Il problema immediatamente conseguente è che ci sono parecchi casi di embolia cerebrale durante le riunioni aziendali. C'è da dire che, per lo meno, durante queste riunioni non si verificano più tutti quelle incresciose incomprensioni di prima.
Le stampanti si rifiutano di stampare qualunque tipo di documento che non sia scritto in endecasillabi e non abbia almeno tre casi di unificazione sillabica. Creare un dialogo divertente tra Fabio e la collega Sabrina (Fabio è segretamente innamorato di Sabrina, ma non era mai riuscito ad esternare i propri sentimenti, dopo la trasformazione dell'ente sente di poterci riuscire, ma ovviamente tutti i suoi tentativi di chiarificare la propria situazione emotiva si traducono in parole senza senso in continua successione vocalica, sistemate per settenari).
A questo punto si dovrebbe iniziare una digressione sull'incapacità di Fabio di capire le poesie o qualunque tipo di letteratura che non vada più in là di un giallo di serie B. Per questo motivo, la sua capacità comunicativa è praticamente nulla. Commette errori nella commisione delle consegne, distribuisce annunci strabordanti strafalcioni, descrive progetti decisamente indecenti. Fabio vede che la sua popolarità inizia a scemare sempre più, fino a che il suo capo non lo convoca in ufficio, per chiedergli spiegazioni del suo comportamento. Fabio cerca di spiegare ma tutto quel che ne vien fuori è qualcosa che somiglia vagamente ad un insulto. Sfortunatamente, quel giorno, il suo capo era di cattivo umore perchè il suo collaboratore più stretto era appena morto per embolia post-riunione. Fabio viene cacciato di malomodo.
Appena uscito dall'edificio riconquista la capacità di parlare in maniera comprensibile ed inizia un sit-in di protesta contro la chiusura dei cinema di sala.
(Nota per un qualunque miglioramento del racconto: cercare di imparare una qualunque cosa sulla scrittura poetica, ma anche sulla scrittura in genere)
sabato, 04 aprile 2009
La nuova indispensabile proprietà di google, da un po' di tempo a questa parte, è che ogni volta che inizi una ricerca, lui cerca di anticiparti, suggerendoti quale potrebbe essere la chiave di ricerca che hai in mente.
Digitando "resistere" compare, nell'ordine:
resistere resistere resistere (355.000 risultati)
resistere alla fame (172.000 risultati)
resistere alle tentazioni (298.000 risultati)
resistere all'eiaculazione (430 risultati)
resitere resistere resistere piave (6.600 risultati)
resistere al cibo (371.000 risultati)
resistere al freddo (446.000 risultati)
resistere ai dolci (591.000 risultati)
resistere resistere (1.420.000 risultati)
resistere in inglese (270.000 risultati)
giovedì, 02 aprile 2009
Roma, 1 apr. (Adnkronoa/Adnkronos Salute) - Parziale illegittimità per la legge 40 sulla procreazione assistita, sancita oggi dalla Corte Costituzionale. La Consulta, ha infatti bocciato il limite di tre embrioni previsto dalla normativa.
La Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 14, comma 2, della legge 40 limitatamente alle parole "ad un unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a tre", si legge in una nota della Consulta.
La Corte ha altresì dichiarato l'illegittimità costituzionale del comma 3 dello stesso articolo, nella parte in cui non prevede che il trasferimento degli embrioni, da realizzare non appena possibile, come previsto in tale norma, debba essere effettuato senza pregiudizio della salute della donna.
La Consulta, inoltre, ha dichiarato inammissibili, per difetti di rilevanza nei giudizi principali, le questioni di legittimità costituzionale degli articoli 6, comma 3, e 14, commi 1 e 4.
Direi che per oggi posso considerarmi una persona felice.
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