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venerdì, 20 febbraio 2009
 

Con un governo in cui ho riscontrato un'attenzione quasi inesistente per i problemi reali delle donne (si è mai parlato di maggiore assistenza? si è mai parlato di parità di condizioni di lavoro? di che cosa si è parlato?), dove la maggioranza delle parlamentari sono ex subrette/veline e sicuramente ancora dedite alla fellatio, grazie alla quale sono state avanzate di grado; in sostanza, un governo che possiede una sensibilità pari a quella di un rinoceronte ebete, trovo una leggera difficoltà a credere che tutta questa preoccupazione sulla sicurezza femminile sia vera. Che poi, facendo un po' di attenzione, mi sembra che il soggetto che ricorre spesso in tutta questa caciara, non siano le donne, ma lo stupro. Quasi come se fosse un'entità a sè stante, isolata ed isolabile da ogni contesto.
Ed ora, signori, lo stupro.
Un po' come un ospite di cui ci si era dimenticati l'arrivo, ma che, insomma vabbè, tanto da mangiare se n'è fatto in più. Ed in effetti da mangiare ce n'è tanto, addirittura un pacchetto sulla sicurezza, il restringimento di tutti i tipi di controlli, la legalizzazione delle ronde (che, per fare un paragone semplicistico, assomiglia molto a quella delle milizie fasciste), la possibilità di giocare ai soldatini con l'esercito... un pranzo da leccarsi i baffi.
Mi sembra abbastanza inutile cercare di spiegare che lo stupro, se proprio vogliamo parlarne come fenomeno, non è unico: ha in sè diversi tipologie, diverse cause, diverse conseguenze, anche se la matrice comune è comunque quasi sempre culturale. Però insomma, non è questo il caso di parlare di stupri, in quanto non è realmente quello che interessa (hanno creato uno strano paradosso: parlare di qualcosa in modo da nascondere il reale soggetto delle loro frasi... ammettiamolo, sono dei geni): dicono che con le ronde non si ha il binomio immigrato-criminale/stupratore, eppure è proprio sorrette da questo binomio che sono nate, quindi come è possibile che non c'entri nulla? Ma anche qui, il problema è un altro: è dare un contentino ai violenti e ai fanatici (che stan sempre simpatici agli anti-democratici) e nello stesso tempo creare un clima di violenza, paura e intolleranza. La società è molto più semplice da governare, se è immobilizzata da questi tre fattori (ci riuscirebbe anche uno laureato al CEPU). E' tutto anche molto più divertente: puoi pure tirar fuori l'esercito.
In fondo è sempre il solito meccanismo del focalizzare l'attenzione mediatica in qualcosa che già esisteva (da un pezzo, direi) ed usarlo per i propri fini. Che poi non sono neanche tanto intelligenti pure loro: nel mentre di tutto 'sto casino, mister Berlusconi, col dubbio che magari l'"improvviso" aumento di casi di stupro faccia incazzare la gente, si premunisce dicendo che, comunque, nel 2008 ne sono stati segnalati il 10% in meno (perchè il suo governo è buono e giusto). Ora, teniam da parte il discorso che le stime sono sempre molto campate in aria (anche perchè non tutti gli stupri vengono segnalati), ma alla fin fine, 'sti stracazzo di stupri sono di più o di meno? Oppure sono di più pur essendo di meno? Potrebbero anche mettersi d'accordo, ad un certo punto.
Ma forse questa è un'altra prova del fatto che non sono realmente gli stupri, ciò che interessa.
postato da rip | 18:04 | commenti (2)


martedì, 17 febbraio 2009
 

Perfidi burocrati hanno tentato di negare il mio diritto di affermare che io sono io.
Al di là di tutta la questione filosofica, ci potevano essere delle scomodità traumatiche, per questo fatto. Per esempio avevo perso la facoltà di iscrivermi ad un corso di traumatologia cranica (Parentesi: per chi non lo sapesse, il corso di traumatologia cranica consiste nello sbattere più volte la testa contro il proprio istruttore, molto diverso dal corso di traumatologia cronica, che consiste nel testare più volte la resistenza del proprio istruttore, causandogli vari ed eventuali commozioni cerebrali)(il corso di commozione cerebrale, diversamente da quel che tutti possono pensare, ti insegna a piangere dal cervello).
Ora come ora il problema da risolvere è riuscire a mettere le mani sui 100 euro in più che mi spettano di diritto... col conto bloccato e tutte le varie pratiche bancarie/postali praticamente irrisolvibili a meno che non spenda circa 100 euro di biglietto ferroviario per tornare al luogo natìo e sbloccare tutte le varie pratiche.
A questo punto sorgono dubbi vari su senso e significato.
postato da rip | 19:00 | commenti (5)


venerdì, 13 febbraio 2009
 

Post schematico (perchè non c'è molto da dire e perchè non so più scrivere)

Se la Chiesa è contro l'eutanasia, non è tanto per una reale questione morale (a questa non ci crede più nessuno ormai, tranne i cattolici - ma loro credono a tutto, perfino all'esistenza di Dio), ma perchè l'eutanasia intacca il loro status di "istituzione privilegiata" a rapportarsi con la morte -status che si sono autoconcessi.
Una sorta di copyright.
Ecco perchè il copyright è una cosa cattiva (e tanti saluti a Ricordi)(e cari ricordi).

Che Berlusconi dica "tra 15 giorni è legge" (legge su cosa non è importante), è la prova inderogabile che siamo in dirittura di arrivo alla dittatura (ma una dittatura di nuovo stampo, così che nei quiz televisivi non si possa fare il raffronto).
In questo modo Berlusconi diventa una specie di genio-statista. Spero con tutto il cuore che sia manovrato da pupazzi crudeli&malefici, comandati da Bud Spencer.
Bud Spencer è un genio.

Avere la prof bloccata da un corteo il giorno dell'esame, significa riuscire a passare l'esame di storia medievale (con trenta trenta trenta trenta trenta trenta trenta).
I cortei sono cosa buona e giusta.
postato da rip | 12:37 | commenti (2)


mercoledì, 04 febbraio 2009
 

La nuova indispensabile proprietà di google, da un po' di tempo a questa parte, è che ogni volta che inizi una ricerca, lui cerca di anticiparti, suggerendoti quale potrebbe essere la chiave di ricerca che hai in mente.
Digitando "finire" compare, nell'ordine:
finire spore (18.600 risultati)
finire in bocca al gatto (232.000 risultati)
finire una storia (2.520.000 risultati)
finire sinonimi (55.100 risultati)
finire il cubo di rubik (7.900 risultati)
finire una storia d'amore (355.000 risultati)
finiremo come l'argentina (1.560 risultati)
finire allattamento (23.200 risultati)
finire sull'astrico (218 risultati)
finire l'università (839.000 risultati)
postato da rip | 22:53 | commenti (2)
 

E' solo un modo per evitare lo stress, quello di inziare a caso qualcosa che so con certezza di non poter finire.
C'è una strana paura del mondo e delle sue conclusioni, qui in giro. C'è qualche piccolo incidente di percorso, che sembra avere maggiore importanza di decisioni totalmente sbagliate. Rassicuriamoci che è solo la debolezza umana,
che è solo l'inettitudine umana.
Sembra che si continui a parlare di cose di cui non si sa quasi il proprio parere e di cui quindi sarebbe del tutto inutile solo aprire bocca, ma in fondo non avrebbe molto senso neanche quello (ma quel che penso io non ha molta importanza, al di là di qualche interesse bio/agiografico - metti mai che mi fanno santa: potrebbe essere una soluzione, forse non risolverebbe niente, ma almeno sarebbe una buona nota per il curriculum).

Ultimamente tendo ad avere voglia di vivere da Cassandra in vacanza. Ci sto mediamente riuscendo, con grande sventura dei miei seguaci (è una buona cosa, per loro, che io non ho alcun discepolo al mio seguito).
Cerchiamo di constatare qualsiasi cambiamento, in funzione di qualcosa che magari potrebbe portarci vantaggio (non dico in generale, è un pluralis maiestatis messo lì per darmi un tono). Peccato che la ricerca di una giusta tonalità, ora come ora, mi resta abbastanza difficile, visto che ho riportato indietro il piano, con mio grande dispiacere e gioia (ci sono cose che possono farti sentire sentimenti discordanti, è una scoperta che somiglia un po' a quella dell'acqua calda).
O dell'uovo di Colombo, anche se ultimamente ho un po' di problemi personali con Colombo&affini (e non sta bene mettere la frase così staccata dalla sua parentesi, ma volevo testare la concentrazione).

Penso che vorrei solo dire che stanno cambiando molte cose, ma è che trovo difficile riuscire a dirlo a qualcuno(non che sia un problema: solo un leggero fastidio all'altezza dello stomaco). Per cui credo solo di stare chiudendomi in un bozzolo di cose da fare, giusto per non pensare a spiegarle in modo lineare e logico: questo comporterebbe, a meno di prove contrarie (seguendo una buona tradizione scientifica), prendere di petto quel leggero fastidio all'altezza dello stomaco, per dargli un senso più o meno utile.

(E la sensazione - abbastanza fastidiosa - di stare scrivendo cose a caso, continua a non volermi lasciare)

Si ripete un problema che sembra ripetersi senza soluzione di continuità: forse ci si dovrebbe fermare.
Forse dovremmo fermarci.

postato da rip | 01:12 | commenti (4)


domenica, 01 febbraio 2009
 

Sfogo libero (tra parentesi)

(Bisogna vivere nella sostanza, in sostanza.
Senza preoccuparsi in quale, delle tante. Anche se forse questo non è così giusto, forse è tutto un problema di "in quale sostanza vivere?". Sicuramente non in una soluzione incendiaria. Soprattutto se uno abita vicino ad un distributore di benzina.
Tra l'altro pare che il prezzo della benzina è calato, o forse che è aumentata e invece è calato il prezzo al barile di qualcos'altro. O forse che sono calati i barili d'aumento del petrolio, per cui ora la maggior parte dei servizi d'intelligence (che per qualche motivo assurdo sono stati chiamati "d'intelligence") stanno cercando i barili d'aumento andati perduti, da unire a quello già in possesso, in modo da creare un nucleo di petrolio in aumento con cui far diminuire la spesa del pesce all'etto, in quanto essere vivente o no direttamente dipendente dal mercato del petrolio.
Io, personalmente parlando, preferirei vedere uno dei tanti servizi d'intelligence nel provare a contrattare col pescivendolo il prezzo del pesce.)

postato da rip | 00:25 | commenti